dopo aver scoperto quanto il mio lavoro costa lordo all'ora, ed aver incautamente avuto sotto gli occhi il costo orario lordo dei miei colleghi con contratti "normali" ( a tempo det. e indet. a fonte della mia borsa di studio "nuda e cruda", ovvero senza contributi e diritti) ho passato la scorsa settimana a rodermi di rabbia e ad immaginare mie azioni di protesta, dalla lettera ai sindacati che hanno, non credo solo a mio parere, perso totalmente di vista il loro mestiere, alla più "classica" lettera ai giornali, per finire con il lettorone alle cariche dello stato ... avrei voluto scrivere l'ennesimo post sul precariato e su come questo sia per molti un paese di m...., avrei .... MA ....ma poi ho pensato che già la rabbia è dentro di me, e non c'è bisogno che la sparga a piene mani per il mondo tramite il mio blog... e poi questo spazio è nato come un luogo in cui parlare delle cose belle e semplici della vita ... delle cose che ci piacciono ( a me e al mio compagno, anche se spesso la narratrice sono io) ...
ieri pomeriggio dopo molti mesi siamo tornati a romena ... quel posto è un po' il nostro "luogo dell'anima", il luogo dove ci si ritrova, o ci si perde ... ero partita carica di ansie sul mio futuro (vd. inizio del post) e appena entrata nel giardino di romena già stavo meglio ... un po' come se quei prati, il mandorlo che gigi ama tanto, il pozzo, riuscissero ad assorbire la rabbia ed il dolore che ognuno di noi si porta dentro ...
due le cose che ci siamo portati a casa.
La prima: un libro che si intitola "Semplicemente vivere" di Antonietta Potente, con in copertina un bel campo di grano ... l'ho comprato subito, anche pensando al blog mollikedipane ... incredibile come la semplicità della vita è naturalmente associata al pane, il cibo più semplice eppure quello indispensabile ...
La seconda: una cosa che ha detto gigi ... che Dio ama le persone creative, quelle che usano la testa, l'intelligenza, quelle che di fronte ad un muro trovano il modo di scavarcarlo, e sanno anche piegarsi ed umiliarsi per passare attraverso un pertugio e superare un ostacolo ... e avevo un gran biasogno di sentirmelo dire ...
torno da romena più carica, anche se con una caviglia slogata (ma questa è un'altra storia :-), pronta a credere ancora nel mio progetto ... ad investirci nuove energie, e a mandare giù i vari "rospi" che incontrerò nel mio cammino ....










