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Utente: mollichedipane
.... Semplicemente .... vivere .... andando ... semplicemente vivere o vivere semplicemente ... un pezzo di pane, la voglia di camminare o meglio di "andare" con occhi curiosi ... lasciando o seguendo una traccia fatta di molliche di pane ...
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lunedì, 24 settembre 2007

dopo aver scoperto quanto il mio lavoro costa lordo all'ora, ed aver incautamente avuto sotto gli occhi il costo orario lordo dei miei colleghi con contratti "normali" ( a tempo det. e indet. a fonte della mia borsa di studio "nuda e cruda", ovvero senza contributi e diritti) ho passato la scorsa settimana a rodermi di rabbia e ad immaginare mie azioni di protesta, dalla lettera ai sindacati che hanno, non credo solo a mio parere, perso totalmente di vista il loro mestiere, alla più "classica" lettera ai giornali, per finire con il lettorone alle cariche dello stato ... avrei voluto scrivere l'ennesimo post sul precariato e su come questo sia per molti un paese di m...., avrei .... MA ....ma poi ho pensato che già la rabbia è dentro di me, e non c'è bisogno che la sparga a piene mani per il mondo tramite il mio blog... e poi questo spazio è nato come un luogo in cui parlare delle cose belle e semplici della vita ... delle cose che ci piacciono ( a me e al mio compagno, anche se spesso la narratrice sono io) ...

ieri pomeriggio dopo molti mesi siamo tornati a romena ... quel posto è un po' il nostro "luogo dell'anima", il luogo dove ci si ritrova, o ci si perde ... ero partita carica di ansie sul mio futuro (vd. inizio del post) e appena entrata nel giardino di romena già stavo meglio ... un po' come se quei prati, il mandorlo che gigi ama tanto, il pozzo, riuscissero ad assorbire la rabbia ed il dolore che ognuno di noi si porta dentro ...

due le cose che ci siamo portati a casa.

La prima: un libro che si intitola "Semplicemente vivere" di Antonietta Potente, con in copertina un bel campo di grano ... l'ho comprato subito, anche pensando al blog mollikedipane ... incredibile come la semplicità della vita è naturalmente associata al pane, il cibo più semplice eppure quello indispensabile ...

La seconda: una cosa che ha detto gigi ... che Dio ama le persone creative, quelle che usano la testa, l'intelligenza, quelle che di fronte ad un muro trovano il modo di scavarcarlo, e sanno anche piegarsi ed umiliarsi per passare attraverso un pertugio e superare un ostacolo ...  e avevo un gran biasogno di sentirmelo dire ...

torno da romena più carica, anche se con una caviglia slogata (ma questa è un'altra storia :-), pronta a credere ancora nel mio progetto ... ad investirci nuove energie, e a mandare giù i vari "rospi" che incontrerò nel mio cammino ....

postato da: mollichedipane alle ore 11:00 | Link | commenti
categoria:andando
domenica, 16 settembre 2007
Conosco le isole Vanuatu perché c’è andata a vivere una vecchia amica. Anche per questo mi ha colpito un articolo di giornale secondo cui è proprio lì, in quel minuscolo arcipelago perso nel Pacifico, che vivono le persone più felici del mondo.
Eppure è gente povera, quella di Vanuatu. Il reddito medio non arriva a 3mila euro l’anno, in molti villaggi non ci sono luce elettrica nè telefono. Perché allora stanno così bene?
“Non abbiamo molto – spiega il direttore dell’unico giornale locale – ma quello che abbiamo lo condividiamo”.

L’essenziale abita il mondo. Trovo la mia Vanuatu nelle mani estrose di un artigiano. Si chiama Piero Santoni, faceva il falegname, ora che è in pensione dedica il tempo a costruire giocattoli.
Ne riscopre di vecchi, ne crea di nuovi. Prende pezzi di legno e materiali riciclati e li tiene insieme con lo spago della fantasia e la colla della passione.
La lingua dell’essenzialità parla con le sue mani che accarezzano il legno, che ridanno vita a una bottiglia di plastica, a un pezzo di stoffa.
Il primo passo verso l’essenziale, mi insegna, consiste nel riappropriarsi di un rapporto vero, non mercantile, con ciò che abbiamo intorno: si diventa essenziali non quando si rinuncia a qualcosa, ma quando si impara a guardare ciò che abbiamo con uno sguardo diverso, dandogli valore, dignità, attenzione.
Piero ha anche scelto un genere di giochi: quelli di relazione. “I giochi – sostiene – non devono isolare i bambini, ma insegnargli a comunicare tra sé e con gli adulti”. È ancora una metafora di ciò che serve per diventare essenziali: se si guardano le cose in profondità si scopre che non sono fatte per servire solamente a noi, ma per essere messe in circolo, offerte, condivise. Più ti avvicini al cuore di un oggetto, più entri nel flusso della vita: senti di esser parte di un tutto, e quel tutto lo senti parte di te.
Non fare spazio, ma dare spazio. Non isolarsi, ma aprirsi. Sono questi i movimenti dell’essenzialità. Facili da raccontare. Ma inutili se solo raccontati.
Ha scritto Gibran: “Prima o poi voglio semplicemente vivere quello che dico”: si comprende davvero ciò che è essenziale solo quando si comincia a affondare le mani nelle viscere della vita. Io, per esempio, faccio fatica a tradurre il richiamo verso uno stile di vita più semplice perché vivo ancora una contraddizione fra le mie amate radici contadine e la scarsa capacità che ho di misurarmi con la concretezza della terra. Eppure non c’è alternativa: per incontrare l’essenzialità non basta respirare la campagna, bisogna entrarci in contatto.
Ascolto ancora Piero che col suo percorso rivolto all’infanzia in realtà parla a tutti noi: “Da un po’ di tempo insegno ai bambini a costruirsi i giochi. Oggi i bambini non sanno né quali né quanti giochi hanno. Ma quando tornano a casa con il giocattolo che hanno saputo realizzare da soli non lo abbandonano più: hanno imparato ad amarlo”.
Il cammino verso l’essenzialità non può che partire da qui: da un diverso grado di amore. È quando un pezzo di legno passa per le nostre mani, quando un muro è fatto della calce che abbiamo preparato, è quando il destino di un fiore è affidato alle nostra cure che comincia il viaggio verso la nostra “Vanuatu”.
Servono spazi, servono mani. Serve la terra. E una meta: “Non aver molto, e saperlo condividere”.
Pochi ingredienti. Il succo della vita.
postato da: mollichedipane alle ore 20:28 | Link | commenti
categoria:andando
sabato, 15 settembre 2007

Due giorni fa tornavo a casa da una riunione in cui si era discusso su chi sostenere tra Veltroni e Rosy Bindi per la segreteria del partito democratico ... dopo mesi convulsi ancora non si era trovata una linea comune. Visto che mi sono appena affacciata al mondo della politica faccio sempre fatica a prendere una posizione in merito a queste questioni di pura astrazione politica. Sarà che mi sono affacciata al mondo della politica con il concetto, ben stampato in testa, che più vai sul macro (e per macro intendo scenario italiano) meno quello che succede è legato ad ideali o valori ... l'ultimo mio barlume di ottimismo in tal senso è crollato credo grazie a certe lezione di analisi delle politiche pubbliche impartitemi da un mio cinico professore ... ma infondo quelle lezioni mi hanno insegnato a tener i piedi ben piantati per terra ... insomma mi sento a mio agio quando si parla di politiche locali, di sviluppo economico, quando entriamo nel campo dei massimi sistemi ha il sopravvento la parte cinica di me, come se mi rendessi conto che il 99% delle cose che verranno dette sono inutili, parole vuote ...

Tornavo a casa dopo aver detto che secondo me Veltroni poteva rappresentare l'unione, il nuovo, insomma la sintesi di quello che sarebbe stato il Pd ... ma infondo infondo  anche io  rimanevo piuttosto incerta.... guidavo ripesando alle cose che avevo detto il vecchio e il nuovo, il bisogno di cambiare, di sdoganarsi da una certa tradizione vetero-democristiana ... insomma niente Rosy....

Poi in radio hanno dato la canzone dei Modena City Ramblers "I cento passi" ... la storia di Peppino Impastato, mi sono tornati in mente decine di fotogrammi del film, e poi una pagina del secondo libro di Fantozzi che dice pressappoco così "lui non lo sapeva ma stava diventando fascista " ... ecco ho pensato a cosa significa essere fascista adesso, forse vuol dire omologarsi per timore dei "potenti", vuol dire seguire la massa perchè è più facile, si viene notati meno, e sicuramente in un sistema come il nostro porta più frutti ... ecco l'altra sera mi sono chiesta se in questo mio affacciarmi alla politica già non ho iniziato ad essere un po' fascista ovvero a seguire la via più facile, pensando che porterà meno complicazioni, e forse più frutti ....

In questo periodo in cui partecipo a mille riunioni devo ripetermi spesso perchè ho deciso di diventare una parte attiva ... ho deciso di farlo perchè credo che questo sia un paese in cui le persone come me sono poco rappresentate e questo poi si vede ... si vede in come è stata applicata la flessibilità al mkt del lavoro ... si vede nelle sciagurate scelte fatte in merito alle pensioni o alle politiche previdenziali ... si vede nelle legislazione a favore della maternità ... si vede in  mille altre cose che fanno la differenza e che mi fanno dire che in questo paese proprio non riesco a riconoscermi ....

Non so se ce la farò a tenere duro, mi sento un pesciolino in un mare di squali, sono troppo spesso timida, e altrettanto spesso irruenta ... intanto ho deciso che domattina salirò sulla mia bicicletta e andrò a firmare per la lista della Bindi .... sono anni che giro con una borsa con su scritto "Io voto donna" (unica cosa utile dello scorso governo per migliorare la mia quotidianità) e non dò il mio appoggio alla prima donna che ha il coraggio di mettersi in gioco sul serio?!? e poi il resto si vedrà ...  

 

“Tra la casa di Peppino Impastato e quella di Gaetano Badalamenti ci sono cento passi. Li ho consumati per la prima volta in un pomeriggio di gennaio, con uno scirocco gelido che lavava i marciapiedi e gonfiava i vestiti. Mi ricordo un cielo opprimente e la strada bianca che tagliava il paese in tutta la sua lunghezza, dal mare fino alle prime pietre del monte Pecoraro. Cento passi, cento secondi: provai a contarli e pensai a Peppino. A quante volte era passato davanti alle persiane di Don Tano quando ancora non sapeva come sarebbe finita. Pensai a Peppino, con i pugni in tasca, tra quelle case, perduto con i suoi fantasmi. Infine pensai che è facile morire in fondo alla Sicilia.” (Claudio Fava, “Cinque delitti imperfetti”, Mondatori 1994, p.9)

 

postato da: mollichedipane alle ore 00:27 | Link | commenti (1)
categoria:politicamente
giovedì, 06 settembre 2007

Altiero Spinelli

Quest'anno ricorre il centenario della nascita di Altiero Spinelli, uno dei "padri dell'Europa" autore insieme a Rossi del "Manifesto di Ventotene" il primo documento che parla di un'Europa pacifica democratica e federalista. Il Manifesto fu redatto nel 1941 mentre Rossi e Spinelli erano al confino sull'isola di Ventotene.

Ciò che mi ha sempre affascinato del progetto europeo è che dei politici tedeschi, francesi, italini, belgi, olandesi e lussemburghesi pochi anni dopo la fine della più sanguinosa guerra europea, dopo che i loro popoli si erano combattutti, dopo che milioni di loro concittadini erano morti, riuscirono a sedersi attorno ad un tavolo condividendo l'idea rivoluzionaria e decisamente folle che per non avere più guerre in Europa la soluzione migliore era quella di mettere insieme le risorse per cui si era combattuto (in primis nacque infatti la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio) ...

Spinelli e Rossi pensavano già ad una Federazione d'Europa, un progetto politico ancor più avanzato, qualcosa a cui noi ancora tendiamo  ...

Ci sono tante opinioni e critiche che riguardano il progetto europeo ... tuttavia io credo che in un mondo che ancora costruisce i muri per risolvere i conflitti, l'Europa Unita abbia un significa racchiuso nelle sue radici e nelle cause che l'hanno fatta nascere che la rende un punto di riferimento per ogni persona che crede che l'unica via possibile sia quella della democrazia e della pace.

Il link al Manifesto di Ventotene: 

http://www.altierospinelli.org/manifesto/manifesto_it.html

 

P.s.

e comunque io mi emoziono ogni volta che riguardo al foto della firma del trattato di roma ... chissà se quei "vecchi saggi" immaginavano (o sognavano) dove l'Europa sarebbe arrivata ....

 

postato da: mollichedipane alle ore 23:28 | Link | commenti
categoria:europa
martedì, 04 settembre 2007

Ieri sera ho partecipato ad un incontro per confrontarsi sul progetto di legge che stanno discutendo in regione a proposito di politiche per le nuove generazioni.

Il testo (riporto il link qui di seguito) in sostanza non solo riunisce tutte le leggi regionali già esistenti in materia, ma tenta di riorganizzare e di razionalizzare dando indicazioni chiare per tutto quello che riguarda le politiche giovanili.

Lo sforzo di certo è ammirevole, visto che questo tipo di poliche finisce solitamente all'ultimo posto dell'agenda istituzionale (e del bilancio) , ed è anche notevole visto che si sono considerati gli ambiti di vita e di crescita di bambini, adolescenti e giovani con una fascia d'età compresa tra i 0 e i 35 anni ...

Mille sono le considerazioni che possono farsi leggendo il testo, personalmente mi ha fatto molta impressione il fatto di accomunare le esigenze appartenenti a persone di età così diversa .... riusciremo a dare modernità a questo paese inserendo ancora i 35enni all'interno delle politiche giovanili ?!? Non che un 35enne non sia giovane, ma certo non lo è nel senso di nuova generazione ... il 35enne dovrebbe essere la persona "matura" che traina il suo tempo, non che si fa trainare in attesa di ....

comunque, polemiche a parte, c'è un problema effettivo di dare "le gambe" alle iniziative che si promuovono ... non sarebbe meglio essere un po' meno ambiziosi e realisti, ma darsi obiettivi concreti, realizzalibili?

Non so, anche io sono spaccata, fatico a prendere posizione ... in fondo la legge deve essere anche un'orizzonte a cui aspirare, esempio massimo di questo è la nostra costituzione ... ma certo ai nostri politici manca notevolmente la capacità di mettere in pratica, di essere concreti e progettuali ... mi viene il dubbio che infondo non ne abbiano neanche troppo bisogno ... prima di sprofondare nel cinismo mi fermo, lascio di seguito il link alla proposta di legge che comunque è uno spunto interessante per tutti coloro che sono giovani o hanno a cuore i giovani ... mi piacerebbe sapere cosa ne pensate ....

http://assemblealegislativa.regione.emilia-romagna.it/unitinellulivods/documenti/Pdl%20norme%20in%20materia%20di%20politiche%20per%20le%20giovani%20generazio.pdf

postato da: mollichedipane alle ore 21:22 | Link | commenti
categoria:politicamente
lunedì, 03 settembre 2007

sabato pomeriggio in quel dell'Osservanza michelangelo e la francesca si sono sposati ...

incredibile come cambia il propio status in un attimo ... quando hanno pronunciato il sì michi e la fra, quel michi e quella francesca, sono diventati d'un tratto marito e moglie ...

 ultimamente mi sono ritrovata a cerimonie tutte uguali con gli sposi nella fase del "non ci sono alternative,  se non ci prendiamo noi chi altro ci prende" ... matrimoni un po' tristi, stesso copione, amici ormai attempatelli che cercano di tirare su il clima della serata, il tutto un po' troppo forzato...

sabato invece la musica era tutta diversa, intanto i due sposi hanno avuto il pregio di essere sè stessi ... si sono circondate di cose e di momenti che gli somigliavano, e questo ha dato alla giornata un tocco di freschezza e di libertà che ha contagiato tutti... insomma quei due sono riusciti a dimostrare che è possibile organizzare un matrimonio semplice, ma curato, con uno sguardo alla tradizione, ma anche libero da certi schemi ... e poi la torta era stupenda ... domenica mattina mi sono svegliata con la voglia di telefonare alla sposa e chiedere se ne era rimasto un pezzetto per la colazione

so che come amica della sposa non dovrei fare certi commenti ... ma proprio mi tocca dirlo ... l'animazione del famoso gruppo faccioni, tanto decantato da michi,  è stata proprio divertente (dissacrante e imprevedibile a tratti, ma divertente) ... infondo anche questa scaramuccia faccioni vs sposa e sposa vs faccioni ha reso la giornata tutt'altro che banale ...

... infondo non è poi così male sposarsi ....

Alla stessa ora ma in un altra regione, in quel di Villafranca di verona si sposava sabato anche la Madda ...

Maddalena è stata la persona con cui ho condiviso alcuni dei momenti più belli negli anni dell'università ... l'anno che un po' follemente mi sono trasferita a forlì ho passato più notti sul suo divano che nel mio appartamento ... credo che sia la persona che meglio ha compreso la mia voglia di fare, di andare, la mia passione per l'europa ed i miei progetti professionali ... forse anche le delusioni e le difficoltà post laurea ... è una veneta grintosissima, caparbia, con una gran voglia di vivere di provare a realizzare i suoi progetti... dover rinunciare ad esserci il giorno del suo matrimonio è stata una scelta difficilissima, chissà se mai mi perdonerà ... ma sentivo che il mio posto era qua a cesena vicino a michi e la fra ...

Insomma un sabato intenso, è bello vedere che le persone a cui vuoi bene crescono, decidono di mettersi in gioco ... credo che quando due persone decidono di fare certe scelte, certi passi rendono il mondo un po' migliore e forse rendono migliori anche chi gli sta attorno ...

postato da: mollichedipane alle ore 13:21 | Link | commenti
categoria:amici