Per la prima volta quest'anno, dopo che ce lo siamo ripromessi a lungo, siamo andati al premio Ilaria Alpi a Riccione nel giorno della premiazione finale.
Inutile dire che mi ha colpito tantissimo questa iniziativa ... immagini, contenuti, idee, il giornalismo quello vero che si confronta, si mette in discussione ...
tra le tante notizie viste ed ascoltate c'è n'è una, forse un po' meno drammatica ed eclatante, che però mi ha colpito e incuriosito.
ARGENTINA: UN PAESE SULL'ORLO DI UNA CRISI DI NERVI. Freud e l'interpretazione del sogno argentino.
Questo è il titolo del documentario di Pietro Suber e Guido Torlai, che ha vinto il premo produzione. Il documentario parte da un dato interessante, Buenos aires è la città al mondo con la più alta concentrazione di psicotarapeuti.

E l’approccio è completamente diverso rispetto a quello a cui siamo abituati noi in Europa: andare dallo “strizzacervelli” nella capitale argentina è la cosa più normale del mondo, come andare dal dentista. La psicanalisi è una pratica socialmente accettata e priva di connotazioni negative su disagio, nevrosi, malattia. Non servono particolari traumi o patologie per decidere di iniziare una terapia. Dopo la crisi del 2001, quella che era già un’usanza diffusa ha subito una sensibile impennata non solo tra la classe media, la più colpita dalla crisi economica del 2001. La psicanalisi non è ad uso e consumo dei più benestanti. Il servizio pubblico nella capitale conta infatti ben 1.800 psicologi, che sono a disposizione gratuitamente delle fasce più povere della popolazione. E così anche i cartoneros si rivolgono per i problemi più disparati alle cure degli strizzacervelli
... per alcuni questa alta concentrazione di psicologi potrebbe essere un deterrente a visitare l'Argentina ... ma complice le note di tango che da un po' di tempo a questa parte amo ascoltare (e sognare di ballare), e l'idea che mi è sempre frullata in testa di visitare la pampa (nella mia idea era a cavallo ma ...), la patagonia e la terra del fuoco (e sono tutte in quella terra lì), e naturlamente buenos aires con le sue milonghe ... insomma ho iniziato a pensare ad un nuovo viaggio e proprio l'Argentina potrebbe essere la meta ... e poi essendo sposata ad uno psicoterapeuta mi incuriosisce visitare insieme a lui un paese in cui ogni 200 abitanti uno è psicologo ...
... quella argentina forse è una società sospesa tra l'onirico e la realtà ... e forse è per questo che gli argentini sono riusciti a sopravvivere alla paurosa crisi del 2001 ... perchè spesso dare spazio alla nostra parte onirica ci salva ...







