è da tantissimo tempo che voglio riprendere in mano il blog. Ma sono stati mesi sempre di corsa, e non avevo mai in testa un pensiero definito a tal punto da essere messo nero su bianco qua dentro.
Ho dovuto resistere alla tentazione di fare di questo luogo il posto dove sfogare una rabbia che sta lì repressa, da talmente tanto tempo che ormai non ha neanche più il sapore della rabbia ... ma poi ho pensato che utilizzare questo posto per dire a qualcuno che mi aveva fatto male sarebbe stato come sporcare una cosa bella, che contiene ormai più di un anno di vita mia e di francesco ....
oggi mi rimetto alla tastiera perchè ho letto una cosa che mi ha colpito, che sembrava fatta apposta per questo momento un po' faticoso che sto vivendo ... si tratta di un pensiero trascritto su un quaderno da un pittore ... non un pittore molto noto (lameno non per i profani come me). Lui ha scritto che per tutta la vita è stato un uomo ottimista, ed è stato ottimista anche quando, durante 5 anni spesi al fronte, era veramente difficile credere di poter sopravvivere ... e il suo essere ottimista era pensare che tutto ciò che aveva era un po' più di quel che avrebbe dovuto avere, una sorta di dono (come diceva Hemingway "tutto questo non avrebbero dovuto averlo, eppure l'avevano") ... e questo gli ha permesso di vivere bene la vita, anche meglio di chi attorno a lui aveva oggettivamente di più ...
questo pensiero, scritto in quaderno e poi riportato su un muro mi prende dentro ... io sono una persona ottimista? sarei capace di essere ottimista anche quando è in gioco la sopravvivenza ? non lo so davvero ... anche se mi sembra una sfida affascinante quella dell'ottimismo.
Ho dovuto resistere alla tentazione di fare di questo luogo il posto dove sfogare una rabbia che sta lì repressa, da talmente tanto tempo che ormai non ha neanche più il sapore della rabbia ... ma poi ho pensato che utilizzare questo posto per dire a qualcuno che mi aveva fatto male sarebbe stato come sporcare una cosa bella, che contiene ormai più di un anno di vita mia e di francesco ....
oggi mi rimetto alla tastiera perchè ho letto una cosa che mi ha colpito, che sembrava fatta apposta per questo momento un po' faticoso che sto vivendo ... si tratta di un pensiero trascritto su un quaderno da un pittore ... non un pittore molto noto (lameno non per i profani come me). Lui ha scritto che per tutta la vita è stato un uomo ottimista, ed è stato ottimista anche quando, durante 5 anni spesi al fronte, era veramente difficile credere di poter sopravvivere ... e il suo essere ottimista era pensare che tutto ciò che aveva era un po' più di quel che avrebbe dovuto avere, una sorta di dono (come diceva Hemingway "tutto questo non avrebbero dovuto averlo, eppure l'avevano") ... e questo gli ha permesso di vivere bene la vita, anche meglio di chi attorno a lui aveva oggettivamente di più ...
questo pensiero, scritto in quaderno e poi riportato su un muro mi prende dentro ... io sono una persona ottimista? sarei capace di essere ottimista anche quando è in gioco la sopravvivenza ? non lo so davvero ... anche se mi sembra una sfida affascinante quella dell'ottimismo.







